Affido e Sostegno Familiare
Cos'è l'accoglienza familiare?
È una forma di generatività sociale nella quale le persone singole e le famiglie si sentono responsabili della realtà sociale in cui sono inseriti e si prendono cura della crescita e del benessere dei bambini e dei ragazzi che vivono in realtà fragili.
Aprirsi ai bisogni di altri appartenenti alla comunità, rappresenta un’opportunità di crescita per tutti gli attori coinvolti e per il contesto sociale stesso.
Non c'è solo un modo per accogliere
Quale accoglienza familiare?
In questo caso si parla di affido familiare a tempo pieno.
La famiglia affidataria accoglie il minore nella propria casa per un periodo più o meno lungo, assicurandogli il mantenimento, l’educazione e le relazioni affettive di cui necessita e favorendone il rapporto con la famiglia d’origine.
In questo caso di parla di affido part-time o supporto familiare.
L’impegno può riguardare parte della giornata o parte della settimana (weekend, doposcuola, vacanze), a seconda delle capacità dei genitori naturali di provvedere alle necessità dei figli, almeno parzialmente.
In questo caso si parla di famiglie di prossimità.
Questa fase evolutiva si caratterizza per la tensione all’emancipazione, la differenziazione dalle figure genitoriali e per la costruzione di una nuova identità che trae i suoi riferimenti principalmente dal gruppo dei pari o da altre figure al di fuori della famiglia; nel frattempo le figure genitoriali continuano a costituire i fondamentali riferimenti di appartenenza.
In questo caso si parla di affido di adolescenti.
Anche ai minori stranieri non accompagnati è riconosciuto il diritto di vivere in un ambiente familiare e secondo la legislazione (Legge 47/2017, conosciuta come Legge Zampa, articolo 7) l’affido familiare dovrebbe essere scelto in via prioritaria rispetto alle altre forme di accoglienza.
Per Minore Straniero Non Accompagnato (MSNA) si intende un “minorenne non avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano” (art. 2 l. 47/2017).
Nonostante questo, ad oggi, solamente il 3% circa dei minori stranieri non accompagnati vive in affido familiare. I minori stranieri non accompagnati, proprio perché adolescenti prossimi all’età adulta, non sono spesso considerati candidati appropriati per l’affido familiare. Eppure, anche se il periodo che passeranno in affido familiare potrà essere relativamente breve, l’affido familiare può rappresentare un’esperienza preziosa per i ragazzi e le ragazze che arrivano in Italia da soli.
È una tipologia di affido similare a quella dell’affidamento di adolescenti, che ha però anche caratteristiche sue proprie. Il progetto di affidamento va infatti costruito a partire dalla comprensione del progetto migratorio di ogni ragazzo, delle ragioni che lo hanno portato nel nostro Paese e del legame esistente con la sua famiglia.
Come La Goccia accompagna?
La Goccia propone una fase di informazione e formazione per accompagnare le persone che lo richiedono verso una consapevolezza delle proprie risorse e disponibilità ad accogliere un minore.
Questo percorso è strutturato in tappe:
Al temine di questa fase ciascun partecipante viene inviato al servizio sociale di zona, per intraprendere l’iter di conoscenza di coppia.
Formazione
Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.
Leo Buscaglia
La formazione, pilastro del vivere associativo, si declina in base a quelli che sono i destinatari:
Famiglie socie
La scelta di aprirsi ad accogliere un minore si basa su conoscenze, su un percorso di approfondimento e formazione, sulla possibilità di confrontarsi con altri, tutto ciò che consolida e rafforza le motivazioni di ciascuno e offre spunti per sostenere le necessità che la quotidianità richiede.
La Goccia organizza occasioni di approfondimento e studio sia per i soci che per famiglie che hanno affidi e/o adozioni in corso, offre iniziative di formazione su temi specifici, emersi dalle stesse famiglie, coinvolgendo professionisti interni ed esterni.
Cittadinanza
La Goccia crede fermamente che per aprirsi ad un’accoglienza occorre essere messi nelle condizioni per: comprendere le necessità dei minori da accogliere; approfondire e dissipare i dubbi e gli interrogativi sulla propria scelta; costruirsi un bagaglio di competenze per attraversare le difficoltà e gli imprevisti; confrontarsi con altri che hanno già percorso o stanno vivendo una accoglienza.
Al fine di accogliere chi si interroga sulla propria scelta e desidera renderla un gesto concreto, vengono svolte durante l’anno varie iniziative: dai momenti di sensibilizzazione nei mesi dedicati all’affido, ottobre e maggio, agli incontri informativi, dai percorsi formativi di gruppo ai colloqui con i singoli.
Professionisti
L’equipe interna, che ha il compito di affiancare e supportare le famiglie, le coppie e i single che avviamo un accoglienza, attraverso incontri periodici e contatti telefonici, necessita di approfondire le proprie competenze e mantenere costantemente aggiornata la formazione professionale.
Per poter svolgere al meglio il proprio compito agisce in più direzioni: si incontra mensilmente per riunioni di confronto e scambio, si confronta con il servizio sociale territoriale sulle accoglienze presenti e sul percorso per le nuove risorse, infine durante l’anno frequenta corsi di approfondimento e formazione personale e di gruppo.
Progetti

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