“SI PUÒ FARE” PER PIÙ DI 450 GIOVANI! PUBBLICATO L’ELENCO DEI PRIMI PROGETTI CHE SARANNO SOSTENUTI

Lunedì 12 Aprile 2021 sul sito dedicato è stato pubblicato l’elenco dei primi 67 progetti che saranno sostenuti, con il coinvolgimento di più di 450 giovani. In totale sono stati circa 300 i progetti arrivati e più di 2000 i giovani che hanno risposto alla chiamata “Si può fare – Giovani per le Comunità Locali”.

Si parte! I giovani selezionati saranno accompagnati nella realizzazione delle loro idee dalle associazioni responsabili nelle diverse Regioni.

Nelle Marche La Goccia odv accompagnerà 30 i giovani e saranno tre i progetti che partiranno subito: “BiblioLoro”, un folto ed eterogeneo gruppo realizzerà una biblioteca che diventerà il centro di aggregazione e incontro a Loro Piceno; “Passeggiando tra la storia”, ragazzi grintosi e innamorati del loro territorio creeranno un percorso storico naturalistico per recuperare il quartiere di San Lorenzo a fabriano; “Con-T-orto” un gruppo di amici di Serra dè Conti vogliono, attraverso lo studio delle antiche colture monastiche e apportando elementi di innovazione come l’utilizzo della tecnica dell’orto verticale, ricreare il forte legame che esisteva tra il monastero, la natura e la comunità.

Le proposte sono state tante, creative, interessanti e sicuramente meritevoli di attenzione, e grazie al supporto delle associazioni locali la partecipazione ampia.

All’avviso hanno risposto giovani creativi, intraprendenti e con idee innovative. In tanti si affacciano per la prima volta alla possibilità di diventare cittadini attivi, realizzando qualcosa di concreto per la propria comunità.

Questa esperienza positiva, e i risultati incoraggianti che si sono ottenuti, hanno messo la rete associativa che sostiene il progetto “Si può fare” davanti ad un inaspettato problema: come dire di no alle idee non selezionate? La soluzione è presto arrivata: non si dirà di no!

Pasqualino Costanzo, direttore di Cantiere Giovani e coordinatore del progetto, dichiara: “Non possiamo non provare a coinvolgere le Istituzioni e la comunità, per cercare di realizzare il maggior numero possibile di iniziative. I giovani partecipanti si sono messi insieme, hanno pensato al contesto in cui vivono, e a cosa si può migliorare. Sono stati ascoltati e accompagnati dalle associazioni locali nell’elaborazione di proposte pienamente sostenibili e immediatamente cantierabili”.

Queste ragazze e questi ragazzi sono oggi pronti e motivati, con voglia di mettersi in gioco e far valere le loro capacità. Sono centinaia di giovani che hanno voglia di impegnarsi, pronti a coinvolgere altri giovani per il bene comune.

È dunque un’opportunità unica per chi ha la responsabilità pubblica e sociale di attivare i giovani per la comunità.

La rete di associazioni “Si può fare” è pronta ad impegnarsi per ampliare l’elenco dei progetti sostenuti, e per questo motivo rivolge un appello a tutte le Istituzioni, le fondazioni, le aziende e ai privati cittadini per sostenere anche le proposte non ancora finanziate.

Sul sito www.sipuofare.net, oltre all’elenco dei primi progetti sostenuti, saranno pubblicati anche i progetti che, nelle diverse regioni d’Italia, non si è potuto ancora finanziare. Con piccoli contributi, è possibile fare molto: supportare giovani subito pronti a mettersi in gioco per cambiare in meglio la propria comunità.

Il progetto Si può fare è realizzato da Cantiere Giovani con il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partenariato con le seguenti organizzazioni: Comunica Sociale (Campania), Circolo Cas’Aupa APS (Friuli Venezia Giulia), Goodwill (Calabria), Arcoiris Onlus (Sardegna), Opera Segno dell’Alta Marroggia (Umbria), Gruppo di volontariato Solidarietà Onlus (Basilicata), Comunità Sulla Strada di Emmaus (Puglia), Differenza Donna Onlus (Lazio), Piazza Viva APS (Trentino Alto Adige), Spazio Pieno (Abruzzo), La Goccia onlus (Marche), APS Comitato d’Amore per Casa Bossi (Piemonte), YouNet APS (Emilia Romagna), Cieli Aperti Onlus (Toscana).

Si avvale inoltre del supporto di Rete Iter e della Fondazione Riusiamo L’Italia.

“Progetto realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2018 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore di cui all’art. 72 del decreto legislativo n.117/2017”