Affido familiare, un progetto di rete per formare volontari, promuovere l’accoglienza e condividere buone prassi

ANCONA – L’affido familiare, forma di accoglienza temporanea di un minore in difficoltà nella famiglia d’origine, è innanzitutto un’esperienza di aiuto e solidarietà, e può essere un’opportunità di crescita, per tutti i soggetti coinvolti. Non di meno è anche un percorso complesso e la complessità spesso scoraggia. Lo sanno bene le associazioni di famiglie affidatarie che s’impegnano proprio per sensibilizzare, formare e accompagnare nuove famiglie per l’affido. Ed è da questa consapevolezza che nasce il progetto sociale “Formazione dei volontari di rete sulla attività di comunicazione, per una indagine di ricerca con proposta di nuove prassi per l’affido familiare, da condividere in ambito regionale” promosso in rete dall’associazione Ecco tuo figlio di Ancona (capofila), con Famiglie per l’Accoglienza Aps (Ancona), La Goccia onlus (Macerata), Mondo Minore onlus (Fermo), Un tetto (Senigallia), Amministrazione comunale di Ancona – Servizi sociali, Asur Area Vasta 2 – Equipe integrata affidi e associazione Meta Cometa onlus.

Obiettivi e contenuti del progetto, finanziato dal Centro servizi per il volontariato Marche, sono stati presentati nel corso di un incontro in Comune, dall’assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi e da Silvano Piccinini e Anna Pia Saccomandi dell’associazione Ecco tuo figlio. Il percorso prevede in sintesi, tre diverse fasi: formazione dei volontari, un’attività di indagine-ricerca, e un convegno finale.

“La tutela dei minori è tra i compiti istituzionali – ha sottolineato l’assessore – al centro dell’attività del Comune da molto tempo. Siamo consapevoli della necessità di creare collaborazioni per avviare e potenziare le azioni di tutela dei minori, in particolare il diritto a crescere in una famiglia. Siamo perciò riconoscenti alle associazioni per il loro impegno sul territorio e per questo progetto che permetterà di trovare nuove famiglie e nuove persone che si mettano a disposizione”. “L’affido familiare è una risorsa importante, umana, economica e sociale – hanno evidenziato Piccinini e Saccomandi – e confidiamo di raggiungere e coinvolgere nuovi volontari attraverso questo progetto”.

La prima fase, ovvero la formazione specifica dei volontari delle associazioni, prenderà il via nei prossimi giorni: tenuta da docenti esperti, verterà su tecniche di comunicazione, lavoro su se stessi e cura e sostegno dei legami tra persone. La fase due, quella della ricerca-azione, prevede la somministrazione di questionari, rivolti alla cittadinanza, per indagare qual è la conoscenza o la percezione sulla tematica dell’affido, e durerà fino a giugno 2020. La fase conclusiva vedrà la realizzazione di un convegno finale, in cui verranno presentati i risultati della ricerca, per offrire proposte e condividere buone prassi.

Nel 2018, ad Ancona, gli affidi erano 60, mentre nel 2019 sono saliti a 66. Nelle Marche, nel 2018, gli affidi erano 463, di cui 163 a parenti della famiglia di origine e 296 etero familiari.

Fonte: https://www.csvmarche.it/