Quaranta laboratori in due giorni, Scarabò mette al centro i bambini

Per due giorni Macerata diventa la città dei bambini e delle famiglie, degli insegnanti e di chi vuole imparare divertendosi. Il 20 e il 21 maggio arriva la prima edizione Scarabò, il festival ideato dall’insegnante Laura Copparoni che in un’anno di lavoro è riuscita a mettere insieme tante associazioni e realtà formative, anche da fuori Macerata, per un calendario ricchissimo di eventi. Oltre 40 laboratori a partire da sabato pomeriggio e per tutta la giornata di domenica, con le vie del centro (e non solo) che diventeranno angoli di scoperta e condivisione per grandi e piccini. L’iniziativa è stata presentata oggi nell’orto dei pensatori di vicolo Illuminati, una delle location del festival. L’Arci, promotore, ha posto l’evento “a livello nazionale – ha detto il presidente provinciale Massimiliamo Sport Bianchini -. Questo evento è un pezzettino in favore del mondo dell’infanzia che, soprattutto nelle zone terremotate, risulta drammatica”.

A spiegare lo spirito della due giorni l’organizzatrice Laura Copparoni: “non solo divertimento ma anche formazione. Le attività sono di ogni genere per dare la possibilità a tutti di vivere esperienze pratiche di apprendimento”. Copparoni ha nominato una a una le tante associazioni che hanno dato il loro apporto per dar vita al festival. Presente anche l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde: “La chiave del festival è il rapporto educativo del bambino con la città. Mettere al centro della città i bambini è un’idea straordinaria su cui Laura ha lavorato con dedizione. Ogni laboratorio è il prodotto di una storia delle tante sigle coinvolte. Lavoriamo da qualche anno come Comune sulla città dei bambini anche con la docente Paola Nicolini. Un profilo da dare a Macerata che era stato ideato da Barbara Pojaghi negli anni ‘90. Un filo rosso che è rimasto nella città con tante iniziative e che oggi si rende visibile”.

Anna Ascenzi, docente Unimc e direttrice del Museo della scuola che è tra gli enti che prenderanno parte al festival ha ribadito che “da maceratese penso che un lavoro così, per disegnare insieme un progetto di città a misura di bambino, vada sostenuto dall’università”.

Per i commercianti di corso della Repubblica Chiara Tomassetti: “chi parteciperà troverà corso della Repubblica accogliente e addobbato per l’occasione. Noi siamo commercianti ma prima di tutto siamo persone innamorate del posto in cui siamo. Spero che passi il messaggio della grandissima vivibilità del nostro centro storico. Tanti scopriranno angoli della città che magari non conoscevano, come l’orto dei pensatori”.

(fonte http://www.cronachemaceratesi.it/)